3) Vico. La legge delle tre et.
Queste due letture presentano la celebre dottrina delle tre et
(degli dei, degli eroi e degli uomini), che Vico afferma (nella
Dignit ventottesimo) essere derivata dagli Egizi.
G. Vico, Principi di una scienza nuova d'intorno ad una comune
natura delle nazioni (pagina 317).

A).

Cos questa Nuova Scienza, o sia la metafisica, al lume della
provvedenza divina meditando la comune natura delle nazioni,
avendo scoperto tali origini delle divine ed umane cose tralle
nazioni gentili, ne stabilisce un sistema del diritto natural
delle genti, che procede con somma egualit e costanza per le tre
et che gli egizi ci lasciaron detto aver camminato per tutto il
tempo del mondo corso loro innanzi, cio: l'et degli di, nella
quale gli uomini gentili credettero vivere sotto divini governi, e
ogni cosa esser loro comandata con gli auspci e con gli oracoli,
che sono le pi vecchie cose della storia profana; _ l'et degli
eroi, nella quale dappertutto essi regnarono in repubbliche
aristocratiche, per una certa da essi riputata differenza di
superior natura a quella de' lor plebei; _ e finalmente l'et
degli uomini, nella quale tutti si riconobbero esser uguali in
natura umana, e perci vi si celebrarono prima le repubbliche
popolari e finalmente le monarchie, le quali entrambe sono forme
di governi umani, come poco sopra si  detto [_].
G. Vico, La scienza nuova ed altri scritti, UTET, Torino, 1976,
pagina 269.

B).

Tre spezie di governi.

I primi furono divini, che i greci direbbono teocratici, ne'
quali gli uomini credettero ogni cosa comandare gli di: che fu
l'et degli oracoli, che sono la pi antica delle cose che si
leggono sulla storia.
I secondi furono governi eroici ovvero aristocratici, ch' tanto
dire quanto governi d'ottimati, in significazion di
fortissimi; ed anco, in greco, governi d'Eraclidi o usciti da
razza erculea, in sentimento di nobili, quali furono sparsi per
tutta l'antichissima Grecia, e poi rest lo spartano; ed eziandio
governi di cureti, ch'i greci osservarono sparsi nella Saturnia,
o sia antica Italia, in Creta ed in Asia; e quindi governo di
quiriti ai romani, o sieno di sacerdoti armati in pubblica
ragunanza. Ne' quali, per distinzion di natura pi nobile, perch
creduta di divina origine, ch'abbiam sopra detto, tutte le ragioni
civili erano chiuse dentro gli ordini regnanti de' medesimi eroi,
ed a' plebei, come riputati d'origine bestiale, si permettevano i
soli usi della vita e della natural libert.
I terzi sono governi umani, ne' quali, per l'ugualit di essa
intelligente natura, la qual  la propria natura dell'uomo, tutti
si uguagliano con le leggi, perocch tutti sien nati liberi nelle
loro citt, cos libere popolari, ove tutti o la maggior parte
sono esse forze giuste della citt, per le quali forze giuste son
essi i signori della libert popolare; o nelle monarchie, nelle
qual'i monarchi uguagliano tutti i soggetti con le lor leggi, e,
avendo essi soli in lor mano tutta la forza dell'armi, essi vi
sono solamente distinti in civil natura.
G. Vico, La scienza nuova ed altri scritti, UTET, Torino, 1976,
pagina 649.
